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CUCCIOLI: le domande più frequenti

Aggiornamento: 26 gen 2022

Sta per arrivare o è già arrivato un piccolo amico a quattro zampe a casa e non sai da che parte iniziare? Dopo aver letto questo articolo che ti prepara a grandi linee, ecco una piccola, ma super utile, guida che potrà dare risposte ad alcune tue domande.

Cuccioli: domande più frequenti

Ora ti chiedo di provare a metterti nei panni del tuo cucciolo.. Sei stato tolto dalla tua famiglia (mamma, fratelli, sorelle), dal tuo ambiente, dal tuo spazio sicuro e vieni catapultato in una realtà nuova, diversa.. Non ci sono gli odori di casa (il mondo del cane è prevalentemente, se non del tutto, olfattivo), non c'è nulla che ti da sicurezza, nemmeno questi essere viventi, che non appartengono alla tua specie, che anziché darti spazio, tempo e calma, richiedono che a soli 2/3 mesi tu sappia già comportarti bene, fare la pipì dove va fatta (se sulla traversina o fuori in giardino) e dormire tranquillo da solo.


Fatta questa premessa, veniamo alle domande:


Il cane deve dormire dentro o fuori?


il cane deve dormire dentro o fuori?

Dopo aver letto le righe precedenti, te la sentiresti ancora di far dormire fuori, da solo, il tuo nuovo migliore amico? O peggio ancora, rinchiuso in un bagno dove non possa fare danni?


I cuccioli dormono a mò di profiterole, uno sopra l'altro, per darsi sicurezza, senso di appartenenza, calma (osmosi emozionale) e quindi, quando la notte il cucciolo ha bisogno di te, tu devi esserci! Una buona base sicura, un buon mediatore, una buona guida, un buon referente, un buon proprietario, insomma, TU, devi saper dare le giuste risposte al giusto momento, come farebbe la sua mamma!


Quindi, assolutamente, il cane va fatto dormire dentro, se proprio non lo vuoi sul letto, metterai la cuccia al tuo fianco di modo che se il cucciolo chiama, tu con la tua manina, potrai rassicurarlo.


Dove metto le ciotole? Cibo secco o umido? Quanto mangia un cane?


La dose giornaliera che deve assumere un cane, adulto o cucciolo che sia, è sempre riportata sul retro della confezione, non c'è una dose standard in base a peso ed età in quanto ogni marca ha valori nutrizionali differenti e di conseguenza dosi differenti.

Dove metto le ciotole? Cibo secco o umido? Quanto mangia un cane?

Consiglio sempre di, per almeno i primi mesi, continuare con il prodotto che stava mangiando per non andare a togliergli l'unica cosa che ancora gli ricorda "casa".


Poi, se dovessimo stipulare una "classifica" sulla loro alimentazione, troveremo sicuramente in prima posizione la DIETA A CRUDO (comunemente chiamata BARF), poi la casalinga e a seguire l'umido e il secco.


ATTENZIONE però: è vero che le prime due sono le scelte migliori che possiamo fare, ma non dobbiamo darci al fai da te! Bisogna farsi seguire da un veterinario nutrizionista per non incombere in carenze alimentari e creare patologie al nostre cane...poi però se parliamo di industriale, sicuramente è meglio l'umido al secco, ma anche qui, dobbiamo fare molta attenzione e dobbiamo saper leggere le etichette.


Le ciotole andranno disposte in un luogo dove non ci sarà passaggio, dove il cane potrà mangiare tranquillo e in santa pace senza essere disturbato da nessuno (è importante lasciare spazio al cucciolo in modo da non indurlo a mangiare veloce per paura che qualcuno gli porti via il cibo).


Dove metto la cuccia/copertina?


Cuccioli: Dove metto la cuccia/copertina?

Andrà messa in luogo tranquillo, anch'esso privo di passaggio.. ma un luogo dove il cucciolo possa comunque vederti e tener "sotto controllo" la situazione (lo aiuterà a rilassarsi senza doversi ogni volta alzare per vedere dove, e soprattutto, se ci sei).


Consiglio: sempre meglio avere più copertine in più spazi della casa (divano, letto, camino, cucina, etc).


Come abituo il cucciolo alla mia assenza?


Anche qui ci ricolleghiamo al fatto che se siamo un'ottima base sicura/referente, il nostro cucciolo non svilupperà la cosiddetta ansia da separazione (il cane piange, ulula, gratta porte, etc...) ma sarà comunque opportuno procedere per step anche in questo caso.


Si inizia con il lasciare il cucciolo da solo per qualche minuto (2-3 all'inizio per poi, piano piano, andare ad aumentare). Facciamo proprio come se dovessimo uscire: ci vestiamo, ci prepariamo, salutiamo il cane, chiudiamo la porta e andiamo. Questo perché? Perché il cucciolo non è scemo, sa se siete dietro la porta o cosa! Trascorsi i 3 minuti, rientrerete solo se sentite il cucciolo calmo (se piange attendete un secondo dove ci sarà il silenzio).

Come abituo il cucciolo alla mia assenza?

Quando rientrare, mi raccomando, poca enfasi, salutate il cane e vi mettete a fare altro. Questo perché? Perché ad un cucciolo costa molta fatica ritornare ad uno stato di calma ed essendo lui già in stress perché, molto probabilmente, lasciandolo li da solo si è sentito abbandonato e non dovremo andare ad aumentare questa agitazione con saluti, salti e mille lodi ma anzi, potremmo andare ad allentarla con delle attività come Kong o Masticativi.


Piano piano allungheremo i tempi passano da 3 minuti a 5, poi a 8, poi a 15, poi a 25, etc etc..


Perché il cucciolo non fa la pipì fuori?


I cani comunicano anche con le marcature fisiologiche (feci, urina) e, tornando alla situazione in cui vi ho chiesto di immedesimarvi, è normale se un cucciolo, appena arrivato o magari anche dopo mesi, non riesca a sporcare in giro ma solo in casa.

Perché il cucciolo non fa la pipì fuori?

Lasciare i propri odori in giro è tanta roba per i nostri cuccioli! E non possiamo velocizzare questo processo: quando se la sentirà, fuori li farà.


Altra cosa, se il cucciolo in passeggiata non vuole proseguire in una direzione, non andiamo a forzarlo magari tirandolo o strattonandolo! In primis rovineremo il nostro rapporto e lui non avrà più fiducia in noi essendo che lo stiamo obbligando a fare cose che lo spaventano: ricordiamoci, TUTTO A SUO TEMPO!


Perché il cucciolo morde tutto?


Il cane in natura passa oltre il 70% del suo tempo a masticare… e pensare che è una delle attività più sottovalutate dalla maggior parte dei proprietari!


Sin dei primi giorni di vita il cucciolo inizia a conoscere il mondo che lo circonda e a vivere le sue prime esperienze (mediate dall’intervento della mamma attraverso l’inibizione a morso) attraverso la bocca che diventa il suo strumento di conoscenza, sperimentazione, e apprendimento.


A partire dalla terza settimana, con l'eruzione dei primi denti (fino ai sei mesi), il cucciolo è impegnato in una lunga fase di dentizione che causa dolori e fastidi che vengono alleviati grazie ad attività di masticazione.


Nel primo periodo di convivenza può capitare che il proprietario, al suo rientro in casa, trovi alcuni danni dovuti all'attività di rosicchiamento del cucciolo; quello che spesso viene confuso come “dispetto” in realtà è la modalità attraverso cui il cucciolo cerca di allentare la tensione dovuta alla solitudine, o all'ansia da separazione, o alla noia, o dallo stress che ne consegue. Come possiamo aiutarlo? Lasciando a disposizione Kong o Masticativi.

Perché il cucciolo morde tutto?

È importante che il proprietario aiuti il proprio cane ad indirizzare il morso verso oggetti che possono essere effettivamente masticati dal cucciolo o del cane adulto non è abituato a questo tipo di attività.


Durante le prime esperienze di masticazione “intelligente”, sarà fondamentale la presenza del proprietario: in primo luogo per evitare lesioni o danni più gravi che possono incombere da una scorretta masticazione e, in secondo luogo, per permettere al proprietario di fare una corretta valutazione circa il masticativo che potrà essere più o meno apprezzato dal cane non abituato a questo tipo di attività (grandezza, durezza, gusto, durata, etc…).


Ci sono diversi fattori da tenere in considerazione quando andremo a scegliere la tipologia di masticativo e devono anche dipendere dalle capacità del cane e dalle sue modalità dell'utilizzo della bocca:

  • APPETIBILITA’

    • CONSISTENZA (durezza, densità, resistenza alla pressione, flessibilità)

    • TIPOLOGIA DI “MATERIALE” (masticativo naturale, Kong)

Questo voglio dirlo anche perché vedo corni di cervo ovunque.



Cuccioli e Recinti (Kennel)

Riporto un articolo di Luigi DiLeo, Istruttore cinofilo.


"Da un po’ di tempo a questa parte mi capita, visitando famiglie che hanno da poco adottato un cucciolo, di imbattermi in un oggetto che fino a un po’ di anni fa non era così frequente incontrare in casa: il recinto per cuccioli. Interrogando i proprietari sul perché di questa scelta le risposte più frequenti portavano a consigli dati dall’allevatore o dal negoziante che in alcuni casi paragonavano questo recinto al box usato per i bambini.

Il recinto viene a volte utilizzato negli allevamenti casalinghi (ma non solo) per evitare che i cuccioli, andando in giro, si mettano nei guai o ne causino. Ma, a differenza di ciò che avviene negli allevamenti, dove il cane condivide il recinto con i fratelli e/o con la madre e interagisce con essi, questo non può ovviamente avvenire dopo la sua adozione.

Che cosa accade una volta che il cucciolo nella nuova casa viene messo nel recinto da solo? Quasi sempre inizia a lamentarsi e il consiglio che i neo proprietari spesso hanno ricevuto è che devono ignorarlo affinchè impari a stare in quella situazione senza lamentarsi (per chiedere supporto).


Ignorare il cucciolo che si lamenta, è pratica assai diffusa e ci si sofferma troppo poco su quelle che possono essere le conseguenze di questo modo di impostare il rapporto con lui. Sappiamo, grazie agli studi effettuati presso l’università di Budapest (Miklòsi,Topàl,Csàny) ed in seguito anche da altre università, (in Italia Emanuela Prato-Previde ed il suo gruppo di ricerca, per esempio), che il legame che il cane sviluppa con l’essere umano di riferimento è sovrapponibile, paragonabile, a quello che il bambino sviluppa con la sua figura di riferimento (care giver) che di solito è la madre, (ma non solo o non sempre) e che a seconda del modo in cui viene accudito da questa, può sviluppare diversi stili di attaccamento: sicuro, evitante, ambivalente, disorganizzato.

Il tipo di attaccamento tenderà a influenzare il modo che l’individuo ha di sentirsi nel mondo delle relazioni future, comprese la fiducia che ha in se stesso e negli altri; il presupposto perché si realizzi uno stile di attaccamento sicuro è che la figura di attaccamento sia pronta, disponibile e adeguata nel prestare le cure necessarie ( quindi anche pronta nel rispondere alle richieste di aiuto e supporto ) .

Come si concilia quindi la possibilità che il cucciolo sviluppi un attaccamento sicuro, e per noi di poter essere un base sicura per lui, con la sistematica prassi di ignorare le sue richieste al fine di abituarlo alla situazione di separazione? Il cucciolo dopo un po’, nella maggior parte dei casi, si abitua alla situazione del recinto, dato che i suoi richiami non hanno prodotto effetti utili ad alleviare le sue difficoltà, con una sorta di “impotenza appresa” ma a quale prezzo? Con tutta probabilità questo tipo di “gestione” della convivenza produrrà effetti sul mondo emozionale e sociale del cane in questione.

Un altro effetto prodotto dall’eccessivo uso del recinto è la mancanza di esperienze con l’ambiente casalingo e con i familiari. La lunga separazione fisica prodotta dalla barriera spesso conduce ad un loop nel quale il cucciolo ed i familiari cascano; chiaramente lo stesso risultato può realizzarsi in tutti quei casi in cui lo si esclude meccanicamente, fisicamente dall’interazione con l’ambiente familiare.

Il circolo vizioso che si rischia di alimentare è quello di un cane che, quando ha l’occasione di essere libero in casa, è poco capace di rilassarsi ed è quasi continuamente (a ragione) alla ricerca di interazione con gli altri conviventi, scopre così magari molto velocemente che “rubare” oggetti e masticare cose, mobili e persone, fa si che queste si occupino un po’ di lui, almeno per un po’, sino a quando, vinte dalla “scomodità” di una interazione divenuta complicata, non decidono di ricorrere ancora, sempre più spesso, alla separazione fisica, continuando ad accrescere frustrazione ed incapacità (di tutti).

Quella descritta o ipotizzata qui è una situazione al limite, non è necessariamente sempre così che va fortunatamente, ma è un rischio che va tenuto presente, così come va tenuta presente la possibile concomitanza, in una situazione così paradossale, anche di altri fattori concorrenti e aggravanti quali: - adozione precoce, - allevamento dei cuccioli “povero” di esperienze, - mancanza anche in fase pre-adottiva di contatto di qualità con gli umani,lo stress derivante anche dalla somma di questi fattori (vedi cuccioli nei negozi).

Personalmente non sono contrario a priori sull’utilizzo di un recinto per i cuccioli, occorrerebbe però che gli utilizzatori fossero meglio informati di ricorrervi meno possibile e a patto che il cucciolo prima di andare nel recinto possa aver avuto la possibilità di: - giocare con noi in vari modi - esplorare - uscire in passeggiata se possibile (se il medico veterinario non ha posto veti) - aver condiviso con noi luoghi di relax compreso il suo recinto così da essere abbastanza appagato da poter vivere la momentanea situazione del recinto rilassandosi, riposando o mordicchiando qualcosa per un tempo non troppo lungo, specialmente nei primi tempi, inoltre eviterei, se possibile, di usarlo per fare dormire il cucciolo in un ambiente diverso dal nostro durante la notte."

In sostanza, è fondamentale il COME si introduce il kennel, ovvero:

- all'inizio sempre aperto, ci deve entrare il cucciolo attraverso la curiosità, nulla deve essere imposto (ancoraggio positivo);

- fare giochi e attività di rilassamento (masticazione);

- mettere all'interno una coperta già utilizzata dal cucciolo per dormire (feromoni della calma);

- essere presenti per ogni necessità.


Insomma, se l'esperienza sarà positiva il vostro cucciolo non avrà motivo di temere il kennel.



Se avete delle domande da porre, potete farle qui nei commenti e vedrò di rispondere non appena possibile; se trovate l'articolo utile e interessante, condividete! Altri proprietari potrebbero averne bisogno ;)










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